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L'arte di cadere

Di Enrico Buongiovanni


​Ti è mai capitato di guardarti allo specchio e sentire che manca qualcosa? 

O peggio, di avere l'impressione che tutto stia andando a rotoli, che i pezzi della tua vita si stiano scollando uno a uno?

​Se la risposta è sì, fermati un secondo. 

Fai un respiro profondo. 

Non ti stai rompendo, stai solo vivendo il tuo autunno personale.

​Nella società della performance, ci hanno insegnato che dobbiamo essere sempre verdi, sempre in fiore, sempre produttivi. 

Quando attraversiamo un momento di crisi, di stanchezza o di cambiamento interiore, ci sentiamo sbagliati. 

Ma la verità è che nessuna pianta pretende di fiorire dodici mesi all'anno.


L'illusione della perdita

​Quando un amore finisce, quando lasci un lavoro che non ti somiglia più, o quando semplicemente decidi di dire un "no" che avresti dovuto pronunciare anni fa, fa male. 

È inutile girarci intorno: accettare il cambiamento è una delle cose più faticose che l'essere umano possa fare.

​Il nostro istinto è quello di trattenere. 

Vorremmo raccogliere le foglie secche da terra e provare a incollarle di nuovo ai rami con lo scotch, sperando che tornino verdi. 

Ma quelle foglie hanno esaurito il loro compito.

​Il dolore che provi non è il segnale che la tua vita sta finendo, ma che si sta trasformando.

​"Le mie vecchie foglie stanno cadendo solo per fare spazio alla mia prossima primavera."


Il coraggio del ramo nudo

​C'è una fase intermedia, tra il momento in cui perdi qualcosa e quello in cui arriva il nuovo, che fa una paura tremenda. 

È il momento del ramo nudo. Il momento del vuoto.

​Per fare spazio alla tua rinascita interiore, devi accettare di rimanere un po' spoglio. 

Quel vuoto non è assenza di vita; è spazio sacro. È il terreno fertile in cui le tue nuove radici stanno prendendo forza, nel silenzio, sotto la terra fredda.

​Ecco tre piccoli passi per attraversare questo inverno dell'anima senza farti travolgere:

​Smetti di stringere i pugni: lascia andare ciò che vuole andarsene. 

Se una situazione richiede troppa energia solo per restare in piedi, forse è il momento di lasciarla cadere.

​Abita il silenzio: Non riempire subito quel vuoto con la fretta di fare, di comprare o di distrarti. Ascolta cosa ha da dirti la tua solitudine.

​Sii gentile con le tue fragilità: Trattati come faresti con un amico che sta soffrendo. 

La crescita personale non è una gara di resistenza, è un atto di profonda compassione verso se stessi.


La tua prossima primavera

​La natura non si affretta, eppure compie tutto. L'inverno sembra eterno mentre lo vivi, ma se guardi bene i rami spogli, i piccoli nodi delle nuove gemme sono già lì, minuscoli e invisibili a un occhio distratto.

​Non aver paura di questo momento di transizione. 

Le foglie che stai perdendo oggi, che siano vecchie abitudini, relazioni tossiche o semplicemente una versione di te che non ti rappresenta più, stanno liberando la luce.

​Lasciale andare. 

La terra le accoglierà e le trasformerà in nutrimento. 

E tu, quando sarà il momento, tornerai a fiorire. 

E sarà bellissimo.